NU:S – La Moda veste l’Architettura: Alessio Spinelli Interview

 

Chi sei? Cosa fai e quando hai deciso di intraprendere il tuo cammino artistico e creativo?

Mi chiamo Alessio Spinelli e sono un designer. Il mio percorso creativo è inziato da piccolo, disegnando le cose che mi piacevano di più (come le automobili), oppure smontando e rimontando continuamente giocattoli o altri oggetti. La moda è arrivata più tardi, con la maturità.

Cos’è per te la creatività?  In che modo riesci a esprimerti attraverso il tuo lavoro?

La creatività è esprimere idee o intuizioni interiori attraverso un’opera artigianale o, nel mio caso, attraverso il disegno e successivamente il prototipo della scarpa.

È un atto più o meno consapevole, anche se forse è meglio quando lo è meno.

 

Che ruolo hai nell’evento che si terrà a Luglio al Chiostro del Bramante e perché hai deciso di prenderne parte?

Sono un designer di scarpe donna e quindi esporrò due prototipi di scarpe donna basati sull’architettura parametrica. E’ un’evoluzione del mio percorso professionale, che lo arricchisce di nuovi spunti e che sicuramente alimenterò ulteriormente in futuro.

 

Il progetto che verrà presentato durante l’evento è all’insegna della contaminazione: cosa ti ha dato questa esperienza in termini di interazione e confronto con altri giovani creativi appartenenti a discipline  diverse? E cosa pensi della contaminazione nell’arte?

Sicuramente l’impatto maggiore è stato, più che con gli altri partecipanti stilisti, con gli Architetti Arturo Tedeschi e Maurizio Degni, con i quali ho collaborato a stretto contatto. Si è aperto un mondo fatto di sofisticati programmi di computer grafica applicati in architettura, di nuove e incredibili forme e di un nuovo modo di prototipare le scarpe. Più che di contaminazione parlerei di forme d’Arte parallele.

Che cosa significa per un creativo come te, avere a disposizione una residenza d’Artista nella quale sentirsi libero di creare e sperimentare nuovi percorsi espressivi?

Artista con la “a” maiuscola mi sembra forse troppo… sarebbe meglio designer con la “d” maiuscola.

 

Sappiamo che NU:S è un progetto fortemente voluto da Double al fine di alimentare la ricerca e il talento dei giovani designer italiani: in che misura tali e rari ideali, si respirano nel fermento dei workshop e più in generale nella realizzazione del progetto?

Il talento si spinge a livelli superiori, viste le tecnologie messe a disposizione dagli architetti Arturo Tedeschi e Maurizio Degni. Il progetto sicuramente mette in luce realtà giovanili talentuose dando l’opportunità di esprimersi al meglio e confrontarsi con nuovi metodi espressivi.

 

Quale credi sarà la risonanza di un evento all’insegna della contaminazione sul territorio romano? E in che modo potrebbe contribuire a cambiare il panorama artistico contemporaneo della capitale?

Sono convinto che l’evento avrà sulla stampa una risonanza nazionale. A livello locale invece sarà una ventata fresca in una realtà piatta e conservatrice come quella romana.