Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations
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Sarà anche vero che Della Valle ha appena rilevato il marchio Schiaparelli (eppure dichiara “nessuna rincorsa ai tempi commerciali del mondo della moda, ma un lavoro che punti al meglio, nel gusto e nella qualità, con tutta la calma necessaria per fa rlo”), fatto sta che il Metropolitan Museum di New York, dopo l’incredibile successo della stravagante mostra dedicata a McQueen, sembra voler dimostrare che la moda, oltre a essere la seconda fonte produttiva della città di New York, è parte integrante della cultura americana. E questa volta lo fa mettendo in scena una conversazione impossibile, un incontro tra presente e passato, tra il nylon e la zip, tra due donne difficili: Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada. La prima irriducibile amante di cappellini e rosa shocking, dichiaratamente ispirata ai grandi nomi del surrealismo (nonché suoi grandi amici), la seconda irriducibile intellettuale da sempre in conflitto con la sua passione per gli abiti. Entrambe rivoluzionarie per istinto. “La bellezza, oggi, per una donna? L’ho odiata. Ero una femminista negli anni 60, se lo immagina? Il peggio che avrei potuto fare sarebbe stato occuparmi di moda. È stata la posizione più scomoda…E ho avuto problemi per così tanti anni. Solo recentemente l’ho accettato. A proposito della mostra, da un lato, sono molto felice. Dall’altro, è molto spaventoso perché è l’interpretazione di qualcun altro. Ma ho deciso che, naturalmente, sono comunque felicissima”. Così si pronuncia Miuccia all’indomani del vernissage che ha accolto quasi tutti i glitterati di Manhattan, star comprese (da Beyonce a Gwyneth Paltrow, Jessica Alba, Liv Tyler, Gisele Bündchen, Rihanna e ovviamente sua maestà Anna Wintour), mentre Schiap, di fronte ai suoi cappelli a forma di calamaio, di scarpa, di nido di gallina o di coscio di montone, siamo sicuri avrebbe distrattamente ripetuto una delle sue più celebri massime: “per costruire una nuova eleganza si è a volte obbligati a infrangere le regole che altri hanno fissato prima di noi”. “Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations” continues through Aug. 19 at the Metropolitan Museum of Art; (212) 535-7710, metmuseum.org. Irene Salvadorini |


























